Anna Giussani

Imposta il suo lavoro su una sorta di sottile discrimine, in bilico tra cultura astratta, metafisica, orientale e la cultura occidentale della forma. In questo senso vanno letti i suoi interventi su un’iconografia apparentemente tradizionale ma che mira ad essere un ponte tra culture lontane. Interventi volti ad esprimere la dilatazione e la concatenazione logica del pensiero Le sue modificazioni su segni geomorfi denotano l’intenzionalità di cambiare l’aspetto di un pensiero, di mutare la rigida rappresentazione dello stesso. La Giussani sembra voler continuamente contaminare con la sua vivace qualità pittorica la lucida intenzionalità segnica e con un gioco insistito di stile su stile. Realizza così quadri nei quali gli elementi figurativi si dispongono in una spazialità aperta e appena accennata, assomigliandosi con una velocità da memoria elettronica. I suoi lavori sono aperti all’onirico e all’ornamentale, con la ripresa di una sorta di surrealismo che affiora inaspettatamente. Talvolta l’immagine che emerge appare grottesca ma poi si abbrevia fino all’astrazione, pur mantenendo un limite di riconoscibilità figurativa.

Marco Tagliafierro -critico d'arte-

...si nota, guardando i quadri, che per Anna Giussani la pittura è una meditazione sull'uomo e sul mondo, sul mondo e sulla cultura che l'uomo ha costruito nel mondo, nel suo interno nel suo profondo.
Una cosa che mi ha colpito è questa idea di far uscire, attraverso l'opacità e la trasparenza, i concetti più profondi che sono quelli della musica, della poesia. Mi è piaciuta molto anche l'idea di prendere spunto da temi letterari, filosofici, matematici, dalla musica. Questa ricerca interiore che la persona fa, attraverso la sua cultura, attraverso la continua crescita che non è l'eta che può fermare, che traspone e comunica attraverso i quadri, a volte attraverso ermetismi, a volte attraverso un segno palese, una forma comunicativa diretta. In queste opere ci sono proprio tutti e due questi piani, questa profondità che racconta di una persona nel suo sentire più profondo e la gioia di comunicarlo agli altri. E' una cosa che viene fuori questa idea di raccontare-raccontarsi nel proprio linguaggio fatto di pittura che è stata meditata, non è una improvvisazione, perchè la sua formazione è proprio quella della pittura, che ha continuato [a] seguire ed è cresciuta durante gli anni, l'idea che mi ha incuriosito in queste figure umane in queste Adamo ed Eva in fondo, che sono l'uomo essenziale, la donna essenziale, il senso dell'umanita che sta in mezzo nel caos della creazione e cerca delle ragioni razionali, ma che hanno una base di irrazionalità forte. Su questo cè anche l'ambientazione filosofica sull'essenza umana .

Dott. Arch. Roberto Moroni

 

__ L’arte e la felicità __

La mostra di Anna Giussani, ospite della Citifin di Torino fino al 19 gennaio, è composta da dipinti tutti ispirati a massime tratte dalla Bibbia, di filosofi greci e latini, da scritti di Sant¹Agostino. Questo contenuto rende particolarmente viva l’esposizione che diventa momento di riflessione su temi fondamentali per la vita dell’essere umano e della sua evoluzione. Il nuovo millennio ci fa sperare che infine l’umanità sia composta dall’ “uomo nuovo”, come auspicato da tante persone, e tra questi Pierre Restany, esemplare maestro di vita e d’arte, di cui citiamo - a conclusione di questo testo - un’indicativa dichiarazione. Le figure che Anna Giussani rappresenta, delineate con superba padronanza della tradizionale tecnica del dipingere a olio, simboleggiano, di volta in volta, l’anelito verso il divino, attimi di ascolto, l’attesa, un raggiunto momento di equilibrio interiore. Quando le esposizioni d’arte arrivano a toccare il cuore di visitatori - e tra queste annoveriamo la mostra di Anna Giussani - hanno ragione di essere e raggiungono il loro scopo: “L’arte è il principale mezzo che gli uomini hanno per comunicare tra di loro, sentendosi inseriti nella storia e in armonia con la natura. E in questa comunicazione risiede la felicità”.

Grazia Chiesa

 

... i suoi dipinti si ispirano ad un mondo dove l´elemento di fantasia ha sempre il sopravvento e dove la realtà viene «riveduta e corretta» attraverso la lente dell´ispirazione poetica e del sogno...

... l´artista Anna Giussani trasporta sulla tela poesia e sogno che non sono però mai inquetanti o terrorizzanti, ma inducono semmai un senso di tranquillità e di pace a testimonianza di una personalità forte e determinata, che sa regalare un lenimento spirituale a che vuole guardare a queste opere son l´opportuno disincanto ...

Dottoressa Isabella Arnoldi, giornalista